Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza
Scritto da Maurizio   
luned́ 28 novembre 2005
ImageIeri pomeriggio sono andato a Faenza al Meeting delle Etichette Indipendenti: interessante.
Me l'aspettavo piu' grande, a dire il vero, ma riflettendoci c'erano tutti i nomi che conoscevo. Mi ero preparato solo 15 demo (prima volta che vado), e li ho dati via tutti nel giro di un'ora.
Per il resto, sono riuscito a raccogliere gli indirizzi delle etichette alle quali il demo lo dovro' spedire per posta.
La sensazione, comunque sia, e' un po' strana: c'e' cosi' tanta gente che la consegna del demo diventa davvero un "Ciao, voi siete un'etichetta? Posso lasciarvi il nostro demo?". Qualcuno ironicamente aveva direttamente un water (un wc) sulla scrivania come raccoglitore. E più o meno, poi, finisce li'. Ogni stand raccoglie un centinaio (forse piu'...) CD.
La cosa positiva e che sembra che  poi questi demo verranno ascoltati, e allora sarà li' che ci si giocherà tutto. Senza troppe parole.

Ho anche ascoltato un po' di musica, di chi suonava (dal vivo), o di chi promuoveva direttamente la propria musica. Ho sentito  (e visto) alcune belle cose.
Interessante. Da un lato ho avuto la sensazione di una certa arroganza da parte dei gruppi, piu' che delle etichette.
E' un mondo strano: pochi sono veramente conosciuti. E' strano, sembra tutto tangibile, reale. Piccolo. Sarà che siamo in Italia. In un solo luogo si concentrano le migliori band del sottosuolo musicale. Sarà vero poi?
Quando leggi sulle riviste parlare di un gruppo ti sembra chissà cosa. Lì, hai tutto a un centimetro dal naso e ti chiedi "Ma e' tutto qui?".
E ci si domanda se davvero si andrà da qualche parte.

 
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