Music Village 2005: dopo il ritorno.
giovedý 08 dicembre 2005

Siamo appena ritornati da Marilleva, sicuramente stanchi e provati da 4 giorni davvero intensi; c'e' stata musica, tanta; c'e' stata la neve, la montagna, il freddo; e ci sono stati i gruppi, lo staff, la gente, la festa e l'alcool.

 

Non è per niente facile riassumere in poche parole quello che è stato il Music Village.
Quattro giorni così non sono "normali"; e quando sei li, come sempre, non te ne rendi conto, finchè non è finita.
Quest'anno abbiamo seguito molto di più i seminari: siamo riusciti a non perdercene neanche uno. Abbiamo avuto meno tempo per lo snowboard: gli impianti a Marilleva hanno aperto solo il martedi', e le alternative erano o troppo lontane (Madonna di Campiglio), oppure non bellissime (le piste al Tonale non erano un gran che). Le piste di Marilleva e Folgarida, comnuque, sono state spettacolari: tanta neve polverosa, praticamente imbattuta fino a mezzogiorno e un sacco di percorsi diversi. Esaltante.
Tornando ai seminari: interessanti, anche se li abbiamo trovati un po' troppo poco organizzati. Molto spesso sembrava di assistere a delle sessioni di "brain storming" piu' che a dei veri seminari; come al solito abbiamo avuto 4 impressioni abbastanza diverse, difficile quindi esprimerle qui; sono sicuramente stati comunque interessanti: è utile trovarsi davanti dei professionisti del settore musicale ed avere le loro impressioni e pareri su temi che senz'altro sono importanti.
I gruppi: tantissimi; le esibizioni iniziavano dalle 16 e andavano avanti fino a oltre mezzanotte. Un'indigestione di musica; il livello: non sempre alto. Forse l'anno scorso si sono visti piu' gruppi davvero forti. E questo si e' riflesso anche nelle "jam sessions" all'angolo acustico, dove veramente l'anno scorso c'era da farsi venire i brividi per la bravura di alcuni, mentre quest'anno un po' meno. Anche se qualcuno con un sacco di talento si è visto.
La nostra esibizione: anche qui le sensazioni che abbiamo avuto sono state diverse; di certo non e' stata perfetta. Inoltre, c'e' qualche dubbio sulla resa del nostro suono giù dal palco. Forse si poteva fare meglio (sicuramente), ma vediamo: aspettiamo il giudizio della giuria.
Lo staff: professionale e instancabile. Difficile avere critiche nei loro confronti. Le ragazze (e Nicolò, unico uomo)  sono state gentili, simpatiche ed impeccabili. Uno spettacolo nello spettacolo: un grosso grazie a loro.
Per il resto: la sensazione principale e' quella di essere usciti da un sogno; 4 giorni completamente dedicati a pensare alla musica, con i propri compagni di gruppo. Quest'anno ci siamo stati tutti e quattro, ed e' stata un'altra cosa.
Sono stati giorni davvero pieni di emozioni: è come avere assaporato, per gioco, cosa sarebbe vivere di musica. E probabilmente sarebbe stupendo. Difficile ritornare alla "realtà".
Abbiamo riso, abbiamo bevuto, ci siamo esaltati, abbiamo avuto paura, tensione; ci siamo anche annoiati, per qualche ora. Abbiamo avuto i nostri scazzi, e le nostre discussioni. Ci siamo isolati, ognuno nei propri pensieri, e ci siamo ritrovati di nuovo assieme come niente fosse. Abbiamo fatto discorsi seri, e completamente stupidi. Abbiamo suonato,  e abbiamo sognato. Sarebbe bello poter vivere così sempre.
Ora torniamo al nostro mondo, forse con un po' di malinconia per non essere ancora arrivati al nostro traguardo. Vogliamo continuare a crederci, però, perche' è un sogno troppo bello per lasciarlo andare. E allora mettiamoci al lavoro, cercando di migliorare dove e come possiamo. E poi la musica, quella, l'abbiamo sempre, comunque, dentro. E allora suoniamo.
E sognamo.

 
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